L’uomo che portò i R.E.M. a Catania

La storia di Francesco Virlinzi è una delle quattro raccontate nella puntata di Radio Luxembourg andata in onda il 24 novembre alle 20.00 su Radio Zammù. A raccontarla è stata madre di Checco, Nica Midulla. Le altre storie sono: quella di un noto modo di dire, del “microfono di Dio” e di Eri piccola di Fred Buscaglione

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Un bambino ritratto davanti ad un giradischi con in mano due quarantacinque giri e un camion giocattolo accanto. Una foto comune se non fosse che quel bambino è Francesco Virlinzi. A giudicare da quell’immagine la passione di Checco per la musica è nata molto presto e l’ha accompagnato per tutta la vita.

«La passione per la musica è stata senza dubbio il filo conduttore di tutta la sua vita», disse a Step1 qualche anno fa la madre, Nica Midulla. Da piccolo si addormentava con i Beatles e non con le ninne nane come tutti i bambini. Poi, a ventisei anni fondò la band Sansone e i filistei di cui era il chitarrista. Spendeva tutti i suoi soldi in dischi e concerti. Amava fotografare le rockstar che seguiva durante i live, tra queste, Bruce Springsteen, Tracy Chapman, gli U2, Elvis Costello, i Rolling Stones e i R.E.M, con cui instaurò uno splendido rapporto e che riuscì a far suonare a Catania nel 1995. Le sue foto sono diventate un libro, il R.E.M. book, e una mostra, Live ’80.

Negli anni novanta ha fondato la Cyclope records, etichetta discografica indipendente che ha lanciato musicisti come Carmen Consoli, i Flor, Mario Venuti, Brando e Moltheni. Con la sua etichetta Checco riuscì a raccogliere il fermento musicale della città etna facendola diventare quella che Rolling Stones e Bill Board definirono la Seattle d’Italia. Con la Cyclope records fece di una passione una professione, ha creato un’etichetta a Catania ma guardava alle tendenze musicali mondiali. Credeva che la crescita della sua etichetta dovesse passare per la contaminazione tra diverse influenze musicali. «Organizzò a Catania, concerti bellissimi di artisti che non conoscevano nemmeno l’esistenza della nostra città. Ha inserito Catania nei circuiti musicali e radiofonici; la musica della Cyclope la passarono pure alcune radio di New York. A Brando e ai Flor de Mal fece incidere il primo disco ad Austin, negli Stati Uniti. Gli piaceva e, lo riteneva fondamentale, creare queste collaborazioni tra artisti di realtà diverse».

Dieci anni fa, però, il sito della Cyclope records fu oscurato per una settimana in segno di lutto per la prematura scomparsa di Francesco. Poco dopo l’etichetta ha cessato di esistere.

Scaletta
Bruce Springsteen – Dancing in the dark
Rem – Orange Crush
The Niro – Abuot love and indipendence
Pan del diavolo – Il centauro
Locomotif – Black hot coffee
Fred Buscaglione – Eri piccola
Foo fighters – Learn to fly

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