Clamoroso al Cibali, e se non fosse vero?

In questa puntata di Radio Luxembourg la storia di Shi pei pu, di “clamoroso al Cibali“, di Inimigos e di Piove, canzone di Domenico Modugno. Appuntamento per mercoledì 29 settembre alle 17 su Radio Zammù.


Non c’è appassionato di calcio che non conosca la frase “clamoroso al Cibali”. A pronunciarla fu Sandro Ciotti che il 4 giugno del 1961 commentava la partita Catania-Inter. Dopo il secondo gol della squadra etnea il radiocronista prese la linea ed esclamò il suo stupore per quel risultato inatteso che di fatto avrebbe fatto perdere lo scudetto all’Inter campione d’Europa. La frase è entrata a far parte della terminologia calcistica e indica lo stupore per un risultato inaspettato a favore della squadra sfavorita.
Con sole tre parole Sandro Ciotti è riuscito a creare una leggenda. Ma come ogni leggenda che si rispetti anche questa ha i suoi lati oscuri. Nessuno può dire con certezza chi fu a pronunciare quella frase, non esistono prove. Le radiocronache di Tutto il calcio minuto per minuto ai tempi non venivano registrate e non esiste traccia in nessun archivio. Gli autori della storica trasmissione sportiva hanno provato a chiedere agli ascoltatori, li hanno invitati a scavare nella memoria, il risultato sono tante versioni diverse.

Non è riuscito a fare chiarezza nemmeno Giovanni Minoli, conduttore di La storia siamo noi, che ha provato a scoprire la verità intervistando i conduttori di Tutto il calcio minuto per minuto.«Credo nella tesi che a pronunciare la frase fu Ciotti. Rientra nei suoi modi di raccontare il fatto, nel suo linguaggio» non ha dubbi il radiocronista Luigi Coppola. Non è tanto sicuro Alfredo Provenzali, che conduce ancora la trasmissione sportiva, «Non si è mai riusciti a scoprire chi fu davvero l’autore di questa frase». Più sicuro si mostra un collega di Sandro Ciotti, Ezio Luzzi: «secondo me è stato detto da Niccolò Carosio, ma non si è mai venuto a capo della questione perché a quei tempi le trasmissioni non venivano registrate».

Altra storia in questa puntata di Radio Luxembourg è quella di Shi pei pu, cantante d’opera e spia cinese che sedusse un giovane diplomatico francese fingendosi donna. Sembra la trama di un film, infatti David Cronenberg ne trasse ispirazione per girare M.Butterfly. Ci sarà spazio anche per Inimigos, mostra che raccoglie una serie di quadri dell’artista Gil Vicente. In queste opere l’autore brasiliano si ritrae nell’atto di sparare ai potenti del mondo. Tra i suoi “nemici” Benedetto XVI, il presidente brasiliano Lula e George Bush. Come al solito si chiude con la storia di una canzone. Per molti è semplicemente Ciao ciao bambina in realtà il vero titolo è Piove. Con questo brano Domenico Modugno vinse la nona edizione del festival di Sanremo nel 1959. La canzone però fu scritta un anno prima e l’ispirazione arrivò, come fosse un treno, nella stazione di Pittsburgh.

Mercoledì alle 17 su Radio Zammù.

Per ascoltare: www.radiozammu.it o fm 101 per chi si trova in zona Catania.

Ascolta le puntate precedenti

Scaletta
Those dancing days – Those dancing days
Fabrizio De Andrè – Andrea
The Clash -I fought the law
My awesome mixtape – Me and the washing machine (Congo rock rmx)
Zaz – Je veux
Domenico Modugno – Piove (Ciao ciao bambina)
The chromatics – In the city

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2 pensieri su “Clamoroso al Cibali, e se non fosse vero?

  1. mi dispiace per il cambio orario. le 20.00 è l’ora di blob, uno dei pochi programmi televisivi decenti. per fortuna è possibile riascoltarti sul sito.
    ma se non è barton fink da da dove prendi la citazione iniziale dei “bottoni da spingere”?

  2. Blob lo puoi rivedere anche dal sito Rai tv. Alle venti invece ti colleghi su Zammù e ascolti Radio Luxembourg mentre fai le tue cose. Ti ho convinto? C’ho provato.

    I dialoghi della sigla a cui ti riferisci sono tratti da Smoke di Wayne Wang e poi in un jingle ci sono dei pezzi da Big fish.
    A presto
    Rob

    Ps: non nella prossima puntata (quella del 6) ma nella successiva racconterò una delle storie che mi hai consigliato. Poi via via anche le altre.

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